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La squadra dell'altopiano passeggia a Torre Pellice e si porta sul 2-0, i campioni uscenti non si riscattano a Pontebba e sono quasi fuori.
martedì, 09 marzo, 2010 @ 23:51
Renon facile, Bolzano sempre peggio

(5) Generali Aquile FVG Pontebba - (4) Hc Interspar Bolzano 4:2 (2:1, 1:1, 1:0)

Importantissima gara-2 della serie più equilibrata di questi quarti di finale dopo il blitz dei friulani al PalaOnda di sabato scorso. La vittoria ai rigori dei ragazzi di Pokel non ha fatto altro che mischiare ancor più le carte in una serie che vedeva il Bolzano sì favorito sulla carta, ma i friulani certamente carichi a mille dopo il grande 2010 giocato sinora. L’1 a 0 delle Aquile non lascia quasi scampo ai biancorossi, condannati al colpaccio esterno per evitare di subire il contraccolpo mentale dell’eventuale 2 a 0. In stagione il Pontebba è sinora sempre uscito sconfitto dalle sfide casalinghe con i Campioni d’Italia, quindi sarà da tener da conto anche l’orologio di un gruppo che in caso di vittoria farebbe sognare un’intera regione. Con la novità Lutz inserito nel terzo blocco offensivo (ma ricordiamo che il terzino pontebbano ha un passato da attaccante) le Aquile sono al completo senza il solo Koivunen per infortunio. Il coach dei foxes al pari di gara-1 ha scelto di non disporre del terzino Johnson e di “big Josh” Olson.

Il primo drittel è davvero molto bello, giocato da due squadre tecniche e capaci di saper imporre accelerazioni decise alle proprie azioni. Subito botta e risposta tra Jardine, che in 1 contro 0 viene fermato da Hocevar, e Lavrentiev che scalda due volte consecutivamente i guanti a Hakkinen. La partita è un lungo botta e risposta, con le due formazioni capaci di rendersi pericolose in quasi ogni attacco: occasioni da registrare nell’ordine per Rigoni, Clair, Ciresa e Jardine. Questo sino al 09.49, quando dopo una veloce azione d’attacco Florian Ramoser è stato molto bravo a trovare Clair con un raso ghiaccio sul palo opposto. Il tocco del numero 9 biancorosso vale l’1 a 0. Il vantaggio bolzanino è però solo una chimera, dato che già al 10.14 c’è la sassata pazzesca di Lutz, che da poco oltre la blu fulmina Hakkinen per l’1 a 1. Nei seguenti minuti da notare due falli quasi consecutivi dei friulani, ma gli ospiti hanno sprecato 60’’ di doppio power play, rischiando durante un successivo fallo fischiato a Clair con una grande azione di Ciresa. Il vantaggio delle Aquile era però nell’aria, e al 17.13 Raduns, dopo aver rubato un disco a Corupe è stato bravo a pescare Lavrentiev tutto solo davanti a Hakkinen. Il tiro del numero 75 delle Aquile vale il 2 a 1 per i ragazzi di Pokel, punteggio che rimane tale sino al 20esimo minuto.

Dopo il primo intervallo il Bolzano rientra carichissimo sul ghiaccio, e grazie ad una grande pressione sfiora il pareggio con Wilde e Borgatello, prima che Hakkinen compia una strepitosa parata su Guerin a botta sicura davanti a lui. Il match non cala di intensità in questi secondi 20 giri di orologio, e ancora Borgatello e Lutz fanno palpitare i tifosi del Vuerich. A farli esplodere ci pensa Ciresa, che al 34.34 riceve da Lavrentiev un disco e si invola in 1 contro 0 verso Hakkinen, facendolo secco con un perfetto tiro sotto i gambali. I biancorossi non ci stanno al 3 a 1, e in una seguente penalità fischiata a McElroy accorciano le distanze. È Pittis a segnare il 3 a 2 al 37.23 dopo una bella azione veloce, e la marcatura è compresa tra due pazzesche parate di Hocevar che prima salva su Corupe poi in spaccata blocca il disco sulla linea di porta. 3 a 2 alla fine del secondo tempo.

Il terzo tempo si apre con l’episodio chiave, ovvero la marcatura del Pontebba: assist di Felicetti da dietro porta per l’accorrente Guerin, capace di infilare il 4 a 2 dopo soli 29’’ di frazione. Quello che in quel momento tutti si aspettano, ovvero che il Bolzano aumenti i giri del motore per rifarsi subito sotto non accade, complice la perfetta rete difensiva dei friulani e un Hocevar sempre su livelli eccelsi. Da segnalare solo un errore di Corupe da pochi passi e quasi null’altro, con la squadra di Pokel bravissima a difendersi senza rischiare nulla come già fatto vedere a Bolzano in gara-1. Al suono della sirena può esplodere la grande gioia dei ragazzi friulani, che compiono quella che non può più essere definita come impresa e si portano avanti 2 a 0 nella serie. Il Bolzano ha si avuto le sue occasioni, ma non è stato in grado di sfruttarle anche e soprattutto per un grande Hocevar, e al PalaOnda si giocherà davvero moltissime chance di andare avanti in questi playoff.

(6) SHC Fassa Levoni - (3) Supermercati Migross Asiago 3:2 (0:1, 2:0, 1:1)

Dopo aver espugnato l’Odegar lo scorso sabato la squadra di Stirling va a caccia d una vittoria che sarebbe pesantissima, oltre a dare grande morale ad un gruppo uscito male dalla regular season ma che ha ben impressionato in gara-1. Al contrario l’Asiago, partito con i favori del pronostico e della logica dato l’ottimo finale di stagione si ritrova “costretto” a farsi perdonare dopo aver sprecato tantissime occasioni nella sfida casalinga ed essersi trovato sotto per 3 reti prima dell’inutile marcatura di Ulmer. Per il discorso turnover i due coach scelgono di lasciare in tribuna Bonello da una parte, Isabella e Zappala dall’altra. Da notare il coraggio del capitano fassano Diego Iori, che dopo aver perso sei denti colpiti da un puck-missile in gara-1 ha deciso di scendere comunque sul ghiaccio.

Il primo tempo ha ricordato la partita giocata sull’altopiano con una squadra (questa volta il Fassa) a creare e l’altra (l’Asiago) a raccogliere i frutti dei propri attacchi. In apertura di match infatti Edwarson e Locatin hanno sfiorato la rete, e Daniel Bellissimo ha subito dovuto mettere in mostra tutti i suoi numeri da gran portiere qual è. Dopo aver “ucciso” due penalità gli ospiti salgono di ritmo negli ultimi minuti della frazione, e al 15.19 passano: al terzo rebound Dennis cade, dopo aver salvato su Strazzabosco il super goalie fassano nulla ha potuto su un furioso Intranuovo, che di potenza ha insaccato l’1 a 0 berico. Ultimi scaglioni di tempo senza nessuna particolare emozione, vantaggio Asiago alla prima sirena.

L’inizio di seconda frazione vede i goalie controllare la situazione, con Dennis impegnato a salvare su ogni tiro asiaghese, e Bellissimo autore di una parata a terra eccellente su Locatin tutto solo davanti a lui. Ma già come fatto vedere in gara-1 la terza linea fassana è decisamente tutt’altro che uno scherzo da affrontare per questo Asiago, e infatti al 35.22 lo stesso Rudi Locatin insacca l’1 a 1 che pareggia i conti. Episodio chiave al 36.13, con gli arbitri che assegnano 2’ contemporaneamente a Parco e Bellissimo, dando ai ladini il doppio uomo in più per 120’’ lunghissimi secondi. Ne bastano però 30 alla squadra di Stirling per passare in vantaggio, dopo che Jan e Power trovano l’infallibile Gerome Giudice per il 2 a 1. Nel finale di tempo pazzesca parata di Bellissimo su “Wallace” Iori, e il secondo drittel va agli annali con un gol di vantaggio per le Aquile ladine.

Nel terzo periodo, dopo una partenza a testa bassa dell’Asiago stoppata da Dennis ecco l’ennesima magia della terza linea fassana, Andergassen e Planchesteiner a trovare uno scatenato Locatin che fa secco Bellissimo con una finta e deposita in back. Il gol del 3 a 1 ha il “merito” di rendere molto spettacolare la partita, con l’Asiago che per forza di cose deve attaccare con tutte le sue forze, e il Fassa che si abbona al contropiede. Ma i due goalie Dennis e Bellissimo confermano di meritare il titolo di migliori portieri della Serie A, con una serie di strepitose parate che lasciano invariato il parziale. Questo sino al 59.02, quando l’Asiago riapre i giochi con il gol del top scorer Henrich, realizzato con 6 uomini di movimento sul ghiaccio. Gli ultimi 58’’ di fuoco producono un’occasione pazzesca per Vince Bellissimo, che sbaglia di un soffio il possibile gol del pareggio, facendo esplodere il pubblico di Canazei. Sognare non è proibito per questo Fassa, che in un momento così importante ha trovato una terza linea letale, capace di sorprendere gli asiaghesi e trovare marcature decisive. Sull’Asiago poco da dire, nel senso che se la prossima partita all’Odegar non è l’ultima spiaggia poco ci manca, la squadra di Harrington deve tirare fuori tutte le sue potenzialità offensive per riaprire la serie.

(7) Tegola Canadese Alleghe Hockey - (2) red orange Val Pusteria 1:2 d.t.r. (1:0, 0:1, 0:0, 0:0, 0:1)

Civette e Lupi si ritrovano al De Toni dopo l’altalena di emozioni vissute in gara-1, quando solo un grande Sirianni ha ribaltato negli ultimi 10 minuti del match il 4 a 3 di inizio terzo tempo. La sfida ha decisamente chiarito che l’eventuale passaggio in semifinale i ragazzi di Stefan Mair dovranno sudarselo sino all’ultimo secondo, in quanto la truppa di McKenna è prontissima a giocare partite del genere. L’inizio della gara è subito di grande impatto. Dopo pochi secondi di gioco Helfer si accomoda in panca puniti mentre poco dopo Faulkner e Willeit lo raggiungono per una quaterna arbitrale che mette in chiaro le cose fin dalle prima schermagli di gioco. Il Val Pusteria cerca subito di trovare la giusta via per colpire Pagliero. Alleghe un po’ in affanno. Prima Nicola Fontanive finisce in panca puniti al 3’ e poi al 6’ tocca a Fabrizio Fontanive. Le Civette si comportano bene e chiudono ogni spazio con un buon Pagliero. Proprio nel momento di maggiore pressione dei pusteresi arriva il gol di Manuel De Toni che tocca in rete una grande giocata di Lutz al 13’. Sullo svantaggio pusterese la gara sale di tono con gli ospiti che non ci stanno ma l’Alleghe controlla. Grande occasione sul finire del tempo: al 17’ per più di un minuto la squadra di Mckenna gode di una doppia superiorità ma Jakaitis si oppone alla grande. Il primo tempo va in archivio con il minimo vantaggio agordino. Nella seconda frazione la gara rimane combattuta ed equilibrata con continui ribaltamenti di fronte anche se le squadre sono un po’ più guardinghe. Al 27’ prima superiorità del secondo tempo a favore dei bellunesi ma non succede nulla. Al 32’ su una situazione analoga, ma fa a favore dei pusteresi, il risultato cambia. Il Top Scorer del Brunico e del campionato segna un altro gol di quelli pesantissimi. In powerplay firma il pareggio al 33’ realizzando una rete importante in una gara così tirata nel risultato. Poco dopo altro powerplay alleghese ma Jakaitis ferma gli avanti agordini. Il secondo tempo vola via molto veloce senza altre emozioni. Il terzo tempo inizia con la perfetta parità ma i temi tattici non cambiano con le squadre che sostanzialmente si equivalgono e non riescono a spezzare l’equilibrio. La tensione sale: Bowman e Siriani si fronteggiano ed escono per 2’ al 49’. Il Val Pusteria cerca di accelerare sui tempi: la squadra di Mair gode di due grosse opportunità. Al 50’ Lorenzi finisce in panca puniti ma l’Alleghe resiste. Al 58’.43’’ Rocco si accomoda in panca puniti lasciando l’iniziativa ai Lupi. Situazione di gioco che ha ricalcato il finale di Gara 1 ma questa volta il penalty killing agordino è efficace e non concede nulla ai gialloneri. Si va all’overtime dove si gioca senza sosta. I bellunesi salvano al 63’ un tiro con Lutz il quale poi dopo spreca malamente la sua occasione. Ci vogliono i rigori per decidere il vincitore di Gara 2: Murray segna il quinto rigore, Faulkner no. Il Val Pusteria vince così per la seconda volta in questi quarti e si porta sul 2-0 nella serie. Ancora una volta l’Alleghe ha dimostrato di essere da playoff ed ha conteso fino all’ultimo la posta agli ospiti.

(8) Hc Valpellice ARCE - (1) Ritten Sport Renault Trucks 2:7 (0:2, 2:2, 0:3)

Seconda sfida tra Valpellice e Ritten. I piemontesi questa sera possono contare sul pubblico di casa che dopo 10 anni riassapora una gara playoff della Serie A con l’obbiettivo di fermare l’avanzata dei vicecampioni d’Italia. L’avversario non è certo di quelli comodi e malleabili, dato che il terribile Renon ha ben poca voglia di concedere anche un solo punto ai torresi, e dopo il roboante 8 a 2 di gara-1 la squadra di Ivany non alzerà il piede dall’acceleratore per un singolo secondo. Nel Valpellice assenti Ruggeri e Frigo. Nel Ritten assente Tait per turnover. Primo tempo il Ritten parte di gran carriera complici anche le penalità dei padroni di casa. Ritten che però per bucare un attento Kowalski deve aspettare l’11’ con la rete di Tudin. Immediato il raddoppio con Rottensteiner al 13’. La gara, tuttavia, è giocata molto duramente dagli ospiti con il primo tempo che si chiude con 18’ di penalità per squadra, frutto anche della fisicità che ha imboccato la partita nella parte finale del tempo. Occasionissima Valpe al 17’ che può gestire un cinque contro tre ma Cloutier non fa sconti. Nella seconda frazione risveglio ed orgoglio Valpe che giocano bene pur perdendo Hakana per una botta al polso. Al 23’ capitan Grossi ci mette la stecca e dimezza lo svantaggio in powerplay. Il gol smuove i piemontesi che sfiorano più volte il pareggio e lo trovano al 35’ con Luciano Aquino che vicino a Cloutier non sbaglia per una grande rimonta dei torresi. A dire il vero il Ritten non è stato a guardare ma Kowalski ha fatto il possibile per fermar la truppa di Ivany. Il pareggio, però, scuote gli altoatesini che tornano pericolosi ed efficienti. Al 37’ Luca Ansoldi in powerplay regala il 3-2 al Ritten che poi allunga al 38’ con Jacina che indisturbato trafigge la difesa della Valpe. La seconda frazione si chiude con il 4-2 che forse nel modo in cui è stato fatto ha spento l’entusiasmo dei padroni di casa. Nella terza frazione il Ritten controlla agevolmente il risultato. Per contro la Valpe perde anche Trudel per problemi ad un ginocchio rendendo ancora più difficile la partita. Al 48’ Rasom realizza la quinta rete con i padroni di casa che cedono alla distanza. Il Ritten è una macchina da gol e non fa sconti: prima May e poi Tudin nel finale fissano il punteggio sull’8-2 per la squadra di Collalbo che vola nella serie sul 2-0.

Serie A – Martedì 9 marzo – Quarti di finale playoff, gara 2 best of seven


(8) Hc Valpellice ARCE - (1) Ritten Sport Renault Trucks 2:7 (0:2, 2:2, 0:3)
La serie è 2 a 0 per il Ritten
G1: Ritten Sport Renault Trucks - HC Vapellice Arce 8:2


(5) Generali Aquile FVG Pontebba - (4) Hc Interspar Bolzano 4:2 (2:1, 1:1, 1:0)
La serie è 2 a 0 per il Pontebba
G1: HC Interspar Bolzano - Generali Aquile FVG Pontebba 3:4 d.t.r.


(6) SHC Fassa Levoni - (3) Supermercati Migross Asiago 3:2 (0:1, 2:0, 1:1)
La serie è 2 a 0 per il Fassa
G1: Supermercati Migross Asiago - SHC Fassa Salumi Levoni 1:3


(7) Tegola Canadese Alleghe Hockey - (2) red orange Val Pusteria 1:2 d.t.r. (1:0, 0:1, 0:0, 0:0, 0:1)
La serie è 2 a 0 per il Pusteria
G1: Red-orange Val Pusteria - Tegola Canadese Alleghe 5:4


Altre partite in programma dei quarti di finale

Sabato 13 Marzo - Gara 4
Valpellice - Ritten ore 20.30
Pontebba - Bolzano ore 20.30
Fassa - Asiago ore 20.30
Alleghe - Val Pusteria ore 20.30

Martedì 16 Marzo - Eventuale Gara 5
Ritten - Valpellice ore 20.00
Bolzano - Pontebba ore 20.30
Asiago - Fassa ore 20.30
Val Pusteria - Alleghe ore 20.30

Giovedì 18 Marzo - Eventuale Gara 6
Valpellice - Ritten ore 20.30
Pontebba - Bolzano ore 20.30
Fassa - Asiago ore 20.30
Alleghe - Val Pusteria ore 20.30

Sabato 20 Marzo - Eventuale Gara 7
Ritten - Valpellice ore 20.00
Bolzano - Pontebba ore 20.00
Asiago - Fassa ore 20.30
Val Pusteria - Alleghe ore 20.30

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